La nota dell'Inps

Le pensioni Quota 100, Quota 102 e le pensioni anticipate flessibili non possono cumulare i redditi da lavoro dipendente o autonomo.  Lo ricorda l'Inps in una nota, dopo alcuni casi finiti sulle cronache dei giornali che raccontavano di pensioni sospese e di recuperi da parte dell'Istituto di quanto percepito. Il divieto di accumulo, spiega l'Inps, parte dal primo giorno della decorrenza della pensione e resta valido fino a quando non si maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia. In caso di mancato rispetto del regime di non cumulabilità, l'Istituto è appunto tenuto a sospendere la pensione e a recuperare le mensilità pagate indebitamente.

L'obbligo per i prepensionati di dichiarare i redditi da lavoro

L'Inps «provvede ad informare i propri utenti sul regime di incumulabilità della pensione con i redditi da lavoro, al momento in cui comunica il provvedimento di liquidazione della pensione, in applicazione del principio di trasparenza dell'azione amministrativa», si legge ancora nella nota.
«I pensionati con quota 100, quota 102 o pensione anticipata flessibile, prima del compimento dell'età prevista per il pensionamento di vecchiaia, sono tenuti a dichiarare all'Istituto eventuali redditi da lavoro, sia dipendente che autonomo, che potrebbero influire sull'incumulabilità della pensione». 

Le eccezioni

La normativa stabilisce un'eccezione per i redditi da lavoro autonomo occasionale, purché non superino i 5.000 euro di compensi lordi annui.
L'Inps ha chiarito, inoltre, che ai fini del calcolo del limite dei 5.000 euro lordi, si considerano tutti i redditi annuali derivanti da lavoro autonomo occasionale, anche quelli riconducibili all'attività svolta nei mesi dell'anno precedente la decorrenza della pensione e/o successivi al compimento dell'età richiesta per la pensione di vecchiaia.

04 febbraio 2024 – tratto da corriere.it

Doppia chance per entrare a Medicina. Gli studenti dell’ultimo anno delle superiori potranno sostenere le prove di ammissione in due diverse sessioni, martedì 28 maggio 2024 e martedì 30 luglio 2024. Ai fini dell’inserimento in graduatoria potranno utilizzare il migliore dei risultati conseguiti. A prevederlo il decreto 472 del 23/2/2024 firmato dal ministro dell’università, Anna Maria Bernini.

Alla finestra gli studenti di quarta

Il decreto rivede i Tolc med, dopo la sentenza di annullamento del Tar Lazio, in attesa di una riforma complessiva dell’accesso alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Ancora nel limbo il destino degli studenti che lo scorso anno, in quarta superiore, avevano già sostenuto le prove di accesso, come prevedeva la riforma Messa, superandole. Il Mur è in attesa della decisione del Consiglio di stato. A essere interessati sono circa 3mila candidati oggi maturandi.

Banca dati pubblicata su Internet

Il decreto prevede che per ciascuna sessione delle nuove prove la somministrazione sia effettuata in presenza, presso la sede scelta dal candidato, e in formato cartaceo. I quesiti saranno estratti da un’apposita banca dati, recante anche la risposta esatta, a differenza di quanto avveniva con i Tolc-Med. La banca dati, complessivamente composta da almeno 7.000 quesiti, dovrà essere pubblicata sul sito internet: https://accessoprogrammato.mur.gov.it/2024/. La pubblicazione avverrà in due momenti: per metà almeno venti giorni prima delle date di svolgimento delle prove fissate nel mese di maggio 2024. Per l’altra metà almeno venti giorni prima delle date di svolgimento delle prove fissate nel mese di luglio 2024.

Cento minuti per rispondere

I candidati avranno a disposizione 100 minuti per rispondere a 60 quesiti che presenteranno 5 opzioni di risposta, una sola quella corretta. I quiz verteranno su “competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, ragionamento logico e problemi, biologia, chimica, fisica e matematica”. Il punteggio minimo per superare i test è pari a 20 punti. Per la valutazione delle prove saranno attribuiti al massimo 90 punti, tenendo conto dei seguenti criteri: 1,5 punti per ogni risposta esatta; meno 0,4 punti per ogni risposta errata; 0 punti per ogni risposta omessa. L’iscrizione ai test sarà possibile dal 3 aprile 2024 al giorno 17 aprile 2024, ore 15.00. I posti per le immatricolazioni ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico saranno ripartiti tra le università con successivi decreti.

24 febbraio 2024 – tratto da Italia Oggi